Ieri ho avuto occasione di conoscere un designer, il nome è volutamente taciuto perchè non è importante il chi, ma invece vorrei soffermarmi sul come:
Molto spesso mi arrovello il cervello per sapere come trovare nuovi clienti. a volte invece sono loro che trovano te, come in questo caso, attraverso amici o attraverso semplici coincidenze e/o occasioni.
This entry was written by , posted on ottobre 28, 2009 at 9:12 am, filed under design and tagged design, fortuna, milanese, studio. Leave a comment or view the discussion at the permalink and follow any comments with the RSS feed for this post.
Credo che Venezia resti una delle città più strane del mondo.
Pur non avendo una superficie molto estesa, racconta in ogni angolo una storia bellissima.
Ogni volta che arrivo in una città mi piace immaginarmela vent’anni prima, capire che edifici sono vecchi, quali sono vecchissimi, cosa è cambiato nel tessuto urbano e cosa invece rimane immutato.

A Venezia questo giochetto diventa molto difficile. Resti affascinato da ogni particolare, persino dal ragazzo che consegna i pacchi, con il suo carrello distribuisce di porta in porta scatole e corrispondenza. ma credo quello che sta succedendo di sbagliato a Venezia sia lo smembramento degli edifici: un architetto mi raccontava che ormai non si trovano più case grandi a Venezia, stanno trasformando tutto in un bed & breakfast, dove i turisti diventano voyer di loro stessi:
Vedete quello è il vecchio palazzo di tizio e caio, ora è un albergo, alla vostra sinistra c’è un altro palazzo bellissimo, ora un albergo.
Anche a destra c’è un ex convento imperdibile, ora trasformato in albergo.
Passeggiare per Venezia è sempre emozionante, sai da dove parti, ma non sai dove finisci ne tantomeno il percorso che farai. In un momento di disperazione ti rendi conto che dopo un’ora hai girato a vuoto, nel senso che hai proprio girato in tondo, sei allo stesso punto di prima.
Credo che imparare a muoversi di notte a Venezia dovrebbe diventare uno step imperdibile di qualsiasi percorso di sopravvivenza.
Per Rialto di là. Per San Marco di qua e via così senza fermarsi sugli “imprevisti” sia mai che ti tocchi tornare al punto di partenza.
PS: se passate da Venezia FERMATEVI alla scuola di San Rocco! resterete a bocca aperta!
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Settimana prossima andrò a Lisbona, oltre ad essere una città particolarmente magica a cui io tengo moltissimo, vuoi per le sue strade sali e scendi che ti ricordano i ritmi naturali della vita, vuoi perchè mi ha ospitato per un anno quando ero molto più spensierato.
Vado a Lisbona per partecipare al Festival del Fumetto visto che tutta la parte visual è stata realizzata dallo studio GBNT, con cui ho collaborato in varie occasioni negli anni passati.
Qui sotto vedete il video promo che hanno fatto per il festival, semplice ed efficace!
This entry was written by , posted on ottobre 19, 2009 at 12:10 pm, filed under portogallo and tagged GBNT, Lisboa, video promo banda desenhada de amadora. Leave a comment or view the discussion at the permalink and follow any comments with the RSS feed for this post.
Viaggio di ritorno in treno, qualche parte tra Roma e Firenze.
drin drin
prontoooo ciaooo
sì sì è il mio laptop
sì ci vediamo in fondo, dove c’è l’uscita piccola
Oggi ho fatto i miei primi passi nel palazzo del Quirinale. Che Emozione! L’idea di aver partecipato (anche se il mio ruolo era simile a quello di un giapponese a Milano: è tutto felice di essere davanti alla Scala, ma non capisce molto bene come ha fatto a trovarsi lì) ad un riconoscimento del Capo dello Stato è un’ Emozione che difficilmente si potrà ripete.
Adesso che abbiamo concluso la sviolinata iniziale, andiamo di gossip che c’è ne per tutti.

Abbiamo avvistato un sacco di Giornalisti VIP, i miei preferiti erano l’inviato di Londra Antonio Capranica (una cravatta che non lo lasciava passare inosservato, ma è o non è la nostra “pink panther”?) Concita de Gregorio e i suoi boccoli biondi, la D’Amico aveva qualcosa di magnetico (forse la dolce attesa?) infatti per gli uomini era impossibile non cercare il suo sguardo, sfortunatamente per lei era seduta in seconda fila.
Il conduttore di “Mi Manda Raitre” Andrea Vianello, sobrio nel suo completo e con degli occhiali azzeccati.
Il tutto era incorniciato da un tripudio di lampadari di cristallo, con il salone delle feste pieno di prelibatezze Valdostane.
Siccome non sono riuscito ad eleggere la mise più bella tra quelle presenti (dopo qualche occhiata in giro ho gettato la spugna) ho cercato di contare quanti iPhone erano esibiti nelle mani dei nostri giornalisti. Devo dire che con un certo stupore ne ho contati almeno una decina… voglio dire vista l’eta media che era di molto oltre gli “anta”, apprezzo i passi che le alte sfere del giornalismo italiano stano facendo per tenere il passo con i progressi tecnologici.
Quello che non capisco di queste occasioni è: ma come fanno a conoscersi tutti? Ma dico tutti!
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Sono in viaggio su un treno per Roma. Credo di essere l’unico viaggiatore provvisto di computer ma sprovvisto di auricolari.
Ciò non è un male, anzi poso godermi il rumore del treno e dei miei compagni di viaggio: un concerto interrotto solo dalle suonerie dei cellulari… l’ apprezziamo come un getto di aria fredda nel collo.
Sì pronto
Si, ciao sono in treno
si si ci metto poco
pronto? Pronto mi senti? Dedi mi senti?
Il treno mi porta a Roma, perchè domani sono atteso (squillo di trombe) al Quirinale!

Ebbene sì, il silenzio del blog di questi ultime settimane viene interrotto da una squillante telefonata che mi annuncia di aver vinto il primo premio del PREMIO CELLINI, nella categoria Fotografia.
Oltre ad aver vinto una somma in denaro (che fu l’unica motivazione che mi spinse ad attraversare la provincia di Milano alla ricerca degli artigiani più apprezzati l’ammetto!) la sorpresa più grande è stata la gloria che si concretizzerà domani mattina a Roma.
Quale gloria? Quella che mi porterà ad attraversare le porte del Quirinale come ospite del Capo dello Stato, di quello che accadrà poi, devo dire che non ne ho idea, immagino una fulminia celebrazione in cui nessuno capirà niente se non gli stessi addetti alla cerimonia, un misto tra i balli delle carta da gioco in “alice nel paese delle meraviglie” e il ricevimento all’ambasciata italiana a Lisbona durante Euro 2004.
Fortunatamente la totale mancanza di una distrazione mi porta a scrivere, altrimenti il blog sarebbe all’oscuro di tutto.
Quindi passate pure in studio verso le 19:00 in questi giorni abbiamo in fresco una discreta dose di allegria, con contorno di euforia e un pizzico di ottimismo!
This entry was written by , posted on ottobre 18, 2009 at 7:41 pm, filed under inspiration and tagged alta velocità, concorso, premio cellini, quirinale, roma. Leave a comment or view the discussion at the permalink and follow any comments with the RSS feed for this post.