Approccio agli oggetti e teoria delle Ombre

Ieri ho avuto occasione di conoscere un designer, il nome è volutamente taciuto perchè non è importante il chi, ma invece vorrei soffermarmi sul come:

Molto spesso mi arrovello il cervello per sapere come trovare nuovi clienti. a volte invece sono loro che trovano te, come in questo caso, attraverso amici o attraverso semplici coincidenze e/o occasioni.

Un amico mi ha detto “sei proprio milanese” riferendosi a questo fortuito incontro, credo anche riferendosi al fatto che sembra che per riuscire a trovare nuovi clienti a milano devi soltanto saperti creare occasioni, frequentare posti/persone, usare i termini giusti e vestirti in un certo modo.

In realtà io direi che ci vogliono soltanto due ingradienti, il lavoro (molto lavoro) e la fortuna (ne poca ne troppa, ma il pizzico che serve).

Facciamo un esempio milanese: il Cuba Libre.

Quando si usciva alla sera e si girava uno, due o tre locali si beveva il cuba: Rum e Coca. C’era immancabilmente un rapporto tra i due, un po’ più di questo un po’ meno di quest’altro; ma nonostante gli ingradienti fossero idealmente identici (c’era poi chi annacquava) c’era chi odiava il cuba del Mom, e impazziva per quello del Rocket, per alcuni la domenica sera non era la stessa senza il cuba del Plastic.

Gli stessi gusti si riflettono sul lavoro, tu sei il barman e devi servire da bere al tuo cliente, puoi cercare di capire i suoi gusti oppure puoi fare sempre lo stesso mix, fiducioso della tua ricetta.

Questo post mi da l’idea per una bella serie: “lo studio come l’osteria, ovvero come aprire un bar di successo nella Milano da bere”

Photo by Pigi Trattoria “Il Giardinetto”, via Maloia 10, Milano Bovisa, 1935.

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