Esiste ancora l’assistente fotografo?

Photo by http://www.fuelyourphotography.com

Questo Post vuole essere un punto di partenza per una discussione abbastanza ampio e che io, ultimamente sto sentendo molto.. l’assistente fotografo. Ho letto su internet svariati articoli (tra cui quello molto utile di Settimio Benedusi ) ma da tutte le parti si apre un buco in una questione che io trovo abbastanza significativa: quanto bisogna pagare gli assistenti?

Sono d’accordo (me compreso) che se una persona lavora per te allora deve ricevere un corrispettivo economico, solo che mi trovo a riflettere su come i cambiamenti degli ultimi 10/15 anni successi nel mondo della fotografia/editoria/moda hanno influito sulla possibilità degli studi di avere assistenti e farli vivere solo con quel lavoro ( chi invece è ancora sulla cresta dell’onda saprà dove andare a prendere i soldi).

Il mio è un problema anche di carattere artigianale:
se l’ottimo falegname non trova nessun apprendista il suo “know-how” cade nel vuoto.
se l’ottimo artigiano trova l’apprendista, ma non ha i soldi per pagarlo il suo “know-how” cade nel vuoto.
se l’apprendista non riesce a trovare  un bravo artigiano che gli fa vedere la professione non diventerà mai un bravo artigiano.

Che soluzioni ci sono??

I più originali sono quelli di Jumper che  hanno inventato jumper premium, un sito dove bravi professionisti trasmettono il loro sapere tramite video, poi ci sono i jumper camp, vere e proprie giornate in cui conoscere altri fotografi e imparare tanto..

Questo però non risolve il problema dei ragazzi di 20 anni che vogliono fare gli assistenti e vogliono guadagnare qualcosa.

I miei consigli sono:

lavorare gratis è brutto, ma non lavorare è ancora peggio. meglio fare un mese gratis da un fotografo che due settimana a casa a mandare CV.

il lavoro del fotografo è imprenditoriale, questo vuol dire che nessuno vi manderà un’email con allegato un contratto milionario. Siete voi che dovete cercare i clienti, tenere la contabilità ecc ecc

La concorrenza è pazzesca, non lasciatevi tentare dal fare tutto a prezzi stracciati, elaborate una strategia, uno stile, insomma proiettatevi nel futuro!

Esiste la TAU visual che può darvi preziosi consigli, sopratutto attraverso i buffi video del suo presidente.

Io nel mio studio ho sempre cercato di dare qualcosa a tutti (pre me troppo per loro troppo poco sicuramente), ma credo che ci sia bisogno di una bella riflessione su questa situazione…

5 Comments

  1. Se posso esprimere il mio parere, sono vicino al tuo modo di vedere la questione ma non su tutto. Se l’apprendista non troverà un bravo artigiano non credo che non imparerà mai. Probabilmente ci metterà più tempo, più fatica e forse necessiterà anche di maggiori risorse economiche per arrivare ad un livello professionale analogo a chi ha avuto modo di vedere da vicino come lavora un professionista. Per questo credo che un apprendistato vecchia maniera, non retribuito, sia accettabile. Il problema però si verifica quando il professionista se ne approfitta e usa (sfrutta) l’apprendista per fare un lavoro qualitativamente analogo al proprio senza ricompensarlo per il lavoro svolto. Questo succede praticamente ogni giorno con gl iavvocati dove l’apprendistato (tirocinio) è imposto per legge, ma anche in medicina e forse in altre professioni che non conosco. Come sempre è una questione di etica, merce rara di questi tempi. Sempre di più.

  2. Karim Schneider

    Ottima riflessione
    concordo con te e con i tuoi consigli

    Spesso mi sembra anche che sia gli uni che gli altri dimentichino il valore dell’assistente: i primi non pagando e rispettando adeguatamente i collaboratori mentre i secondi pensano che sia tutto figo e facile.

    questo campo non è un gioco
    la crisi che attraversa non è solo economica
    e questo si ripercuote -e si amplifica- in altri aspetti

    spesso però vedo che non c’è sempre un reale interesse -o anche capacità- di trasmettere qualcosa ad un ipotetico assistente.

    Ci sono molti fotografi mediocri in fatto di tecnica, gusto o composizione che non possono -e non devono- trasmettere nulla ad un giovane.

  3. Come non condividere un ragionamento sensato! In media stat virtus. La verità non è mai di una sola fazione. Il professionista non deve approfittare della situazione ma l’apprendista deve darsi da fare per imparare in fretta e dalle persone da cui ne vale veramente la pena.

  4. Karim Schneider

    il fatto è che vedo in questo ambiente molto poco rispetto e ben pochi interessati a cambiare le cose

  5. lollofunky

    scopro solo ora questo interessante post, lavorato come assistente per anni, in italia pagato poco, in olanda e Londra pagato il giusto, poi dipende dal livello ovvio, se io so usare Capture One, flash Profoto e Elinchrom, ti so preparare il set come il fotografo desidera, allora ho delle skills, che non tutti hanno, ti aiuto e allegerisco il lavoro quindi e’ giusto che il mio tempo ed esperienza venga ricompernsato, poi si onestamente con Steven Meisel ci lavoro gratis per due mesi :) :)

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