Back from Quirinale
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Viaggio di ritorno in treno, qualche parte tra Roma e Firenze. drin drin
Oggi ho fatto i miei primi passi nel palazzo del Quirinale. Che Emozione! L’idea di aver partecipato (anche se il mio ruolo era simile a quello di un giapponese a Milano: è tutto felice di essere davanti alla Scala, ma non capisce molto bene come ha fatto a trovarsi lì) ad un riconoscimento del Capo dello Stato è un’ Emozione che difficilmente si potrà ripete. Adesso che abbiamo concluso la sviolinata iniziale, andiamo di gossip che c’è ne per tutti.
Abbiamo avvistato un sacco di Giornalisti VIP, i miei preferiti erano l’inviato di Londra Antonio Capranica (una cravatta che non lo lasciava passare inosservato, ma è o non è la nostra “pink panther”?) Concita de Gregorio e i suoi boccoli biondi, la D’Amico aveva qualcosa di magnetico (forse la dolce attesa?) infatti per gli uomini era impossibile non cercare il suo sguardo, sfortunatamente per lei era seduta in seconda fila. Il conduttore di “Mi Manda Raitre” Andrea Vianello, sobrio nel suo completo e con degli occhiali azzeccati. Il tutto era incorniciato da un tripudio di lampadari di cristallo, con il salone delle feste pieno di prelibatezze Valdostane. Siccome non sono riuscito ad eleggere la mise più bella tra quelle presenti (dopo qualche occhiata in giro ho gettato la spugna) ho cercato di contare quanti iPhone erano esibiti nelle mani dei nostri giornalisti. Devo dire che con un certo stupore ne ho contati almeno una decina… voglio dire vista l’eta media che era di molto oltre gli “anta”, apprezzo i passi che le alte sfere del giornalismo italiano stano facendo per tenere il passo con i progressi tecnologici. Quello che non capisco di queste occasioni è: ma come fanno a conoscersi tutti? Ma dico tutti! |










